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Il cinema fascista. Il prima e il dopo

Guido Aristarco

Agli inizi degli anni Sessanta ci fu una ribellione contro i padri, accusati di aver male interpretato la storia dei film realizzati durante il fascismo, di averla sottovalutata per ragioni ideologiche, per partito preso. E così le generazioni venute dopo il Neorealismo, hanno tentato di ribaltare giudizi e significati, sulla falsariga della storiografia revisionista e restauratrice. Il libro riesamina la cinematografia del ventennio nero, argomentandone, a livelli interdisciplinari, i limiti sul piano espressivo e le gravi responsabilità nellambito del consenso al regime. E indaga anche su quanto accadde nel cinema prima dellavvento del fascismo e dopo il 25 luglio 1943.

Una riflessione sul rapporto tra le dittature fascista e nazista e il cinema, ... il Duce e della nuova Germania per Hitler avrebbe dovuto prima di tutto fare i conti con ... orizzonti imposti, uno strumento indolore ed efficace, che giorno dopo giorno ...

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8822050320 ISBN
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Sofi Voighua

Montale prima e dopo il novecento 6 maggio 2015 Claudio Comandini arte, I giornalisti americani e il giornalismo fascista Di antropologia arte cinema comunicazione Diario economia editoria filosofia fumetti geopolitica letteratura musica narrazioni poesia politica religioni Rivista scienza societ

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Mattio Mazio

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Jessica Kolhmann

Il cinema fascista. Il prima e il dopo (Italiano) Copertina flessibile – 1 luglio 1996 di Guido Aristarco (Autore) › Visita la pagina di Guido Aristarco su Amazon. Scopri tutti i libri, leggi le informazioni sull'autore e molto altro. Risultati di ricerca per Il cinema nel ventennio fascista: quadro storico. Secondo una felice definizione del regista austriaco Otto Preminger la storia del cinema si dividerebbe in due epoche ben distinte: prima e dopo Roma città aperta (1945). Malgrado affermazioni di questo tenore possano risultare troppo lapidarie e semplicistiche,