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L incantevole paura. Pupi Avati e il cinema horror italiano

Alberto Decostanzi

La filmografia di Pupi Avati relativa al cosiddetto Gotico Padano si è distinta per aver saputo miscelare con efficacia tratto artigianale, fantasia e tensione verso il soprannaturale, in un costante crinale tra rispetto e reinvenzione dei canoni classici, regalando al cinema di genere ? nazionale e non ? nuova linfa da imprimere alle sue peculiari identità. Per di più essa ha ribaltato lassunto di un genere legato a caratteristiche ben precise e radicate nellimmaginario collettivo (lassolata campagna emiliana al posto delle cupe metropoli, preti spretati e legati alla sfera dellocculto invece del classico assassino caratterizzato da cappello e guanti neri). Il testo si presenta quindi come un cronologico excursus comparatistico fra il cinema nero avatiano e il parallelo panorama dei thriller e horror italiani, affrontando quindi paralleli di varia natura, tematici, visivi ecc., tra le sue pellicole ormai divenute culto in Italia e allestero come La casa dalle finestre che ridono (1976), Zeder (1983), Larcano incantatore (1996) e Zombi 2 (1979) di Lucio Fulci, La casa con la scala nel buio (1983) di Lamberto Bava, Dellamorte Dellamore (1994) di Michele Soavi. Alla ricerca di affinità e differenze tra i due poli di indagine, tra exploit grandguignoleschi e raffinate messe in scena da incubo, tra passato e presente, emerge il rapporto tra un cinema a suo modo autoriale e un contesto fortemente influenzato dallaspetto commerciale, senza mai dimenticare il rispetto nei confronti del patto siglato con lo spettatore: farlo emozionare nel profondo, a partire dal sentimento basico della paura, una paura che attiva immediatamente il classico meccanismo psicologico di attrazione-repulsione, tanto da risultare, talvolta, profondamente incantevole.

Classifica dei maggiori incassi al Box Office italiano durante il week-end di venerdì 18 novembre 2005. Un film di Pupi Avati. Commedia - Italia, 2005 Week-end € 729.629 (totale: Horror - Australia, 2004 Week-end € 74.604 (totale: 62. Mostra del Cinema di Venezia, il programma dei 67 film. Venezia - 31 agosto/10 settembre 2005.Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:

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8889671637 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Giuseppe Avati, better known as Pupi Avati (born 3 November 1938), is an Italian film director, producer, and screenwriter. He is known to horror film fans for his two masterpieces of the macabre, The ... In 1974, Avati made the bizarre La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (The ... Jazz Band (1978); Cinema!!! 28 nov 2019 ... Per Pupi Avati è una collina, come nella cultura contadina, ... hanno una qualche diffidenza per l'horror italiano, nel mio caso cinema gotico, ...

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Mattio Mazio

Ischia Film Festival Day 4: cinema italiano assoluto protagonista con In viaggio con Adele con Sara Serraiocco e Alessandro Haber, Copperman con Luca Argentero e Ma cosa ci dice il cervello. Se nel terzo giorno all’Ischia Film Festival i protagonisti sono stati quelli … 25/02/2016 · 3 novembre 2015 5 maggio 2016 Inviato su Cinema italiano, Horror, Ieri al cinema Tag bassa padana, budrio, cinema, cinema anni 70, Cinema italiano, film, generi cinematografici, horror, horror italiano, horror italiano anni 70, la casa dalle finestre che ridono, Pupi Avati, recensione Lascia un …

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Noels Schulzzi

25/02/2016 · 3 novembre 2015 5 maggio 2016 Inviato su Cinema italiano, Horror, Ieri al cinema Tag bassa padana, budrio, cinema, cinema anni 70, Cinema italiano, film, generi cinematografici, horror, horror italiano, horror italiano anni 70, la casa dalle finestre che ridono, Pupi Avati, recensione Lascia un …

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Jason Statham

Articolo di Marilisa Mainardi Mentre cerco ancora di barcamenarmi nella poetica del maestro del cinema horror, Mario Bava, sul quale ho ancora molte ombre, lo ammetto, parlerò di un film del figlio Lamberto. “Le foto di Gioia” è ben distante dall’essere un bel film ma merita, per certi versi, una trattazione. Innanzitutto è un film che sa fare paura. Pupi Avati torna all’horror con un «Signor diavolo» La paura dell’altro si fa tragedia con il “cattivissimo” Johnny Depp . Il cinema italiano si fa in quattro Clooney da regista.

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Jessica Kolhmann

Il figlio più piccolo è anche quello scemo, almeno scemo come la mamma, che poi scemo al cinema non significa quello che intendiamo nella vita vera ma "dominato da sentimenti puri e positivi, incapace di ragionare con il cinismo e l'istinto di sopraffazione che caratterizza i cosìddetti intelligenti". Ecco allora che il figlio di un grande magnate di non si sa bene cosa ma comunque